Settembre 2009
Esperienza all’ Isola del Giglio…
Il ricordo di questa estate passata seppur per brevissimo tempo all’Isola del Giglio aleggia ancora nella mia mente.
L’esperienza è stata bellissima, gente tranquilla e molto socievole, paesaggio divino e mare… che dire…
Ho trascorso la mia settimana al Giglio Campese, la parte dell’isola diciamo “esposta” ovvero la parte opposta a Giglio Porto dove le uniche due compagnie di traghetti ( Toremar e Maregiglio) collegano l’isola all’antistante Porto Santo Stefano nel famosissimo parco dell’Argentario.
Una cosa da dire subito è che è fondo… diciamo che ci sono anche parti della costa dove il fondale degrada più dolcemente, ma in generale le quote operative superano i 15-20 mt. Giglio Campese è conosciuta come la parte più turistica da un punto di vista balneare essendoci presente probabilmente la spiaggia più grossa dell’isola.
Una cosa molto importante da dire subito a chi è intenzionato a scoprire i fondali di quest’isola è l’utilizzo del mezzo nautico. Questo è fondamentale… esistono diversi sentieri descritti sulle cartine dell’isola ma tutti sono abbastanza impervi e con tutta l’attrezzatura occorrente per una pescata diventano difficili tutti i giorni da dover affrontare. Inoltre molte parti stupende dell’isola non sono umanamente raggiungibili.
Partendo dalla spiaggia di Giglio Campese e andando a sinistra si incontrano fondali sicuramente più dolci, o almeno degradano più dolcemente. Si incontra subito la punta del Faraglione con un fondale che parte giù a strapiombo ma ad agosto è anche il punto più trafficato da tutti i natanti presenti. Consiglio fortemente di ispezionare lo Scoglio di Mezzo Franco e la successiva Punta e proseguendo verso sud lo scoglio del Corvo.
Le mie pescate si sono concentrate soprattutto nella parte a destra della spiaggia dove si può subito incontrare una piccola secca che si innalza a poche decine di metri dalla costa. Ottima per la ricerca di dentici e pesci di passo sulla sua parte esterna soprattutto alla mattina presto o alla sera tardi e in presenza di corrente sul fondo. La ricca mangianza presente fa sempre sperare …
Salterei la successiva punta e mi sposterei sulla punta delle secche dove il fondale scende velocemente a grandi profondità. Ottima è poi la Punta del Fenaio dove sulla costa si erge il faro che indica la parte più a nord dell’isola. Qui è presente una bellissima franata che parte dai 10 mt e si spinge ad oltre 30 mt con grandi massoni sulla sua base. Mi limito a questa piccola descrizione del fondale perché le mie pescate si sono ridotte all’osso sia come numero che come tempo, ma la speranza di poterci tornare al più presto è grande !
Ringrazio infinitamente Stefano Marenco grande agonista e più volte campione di pesca in apnea in acque interne, nonchè grande conoscitore di questi fondali, per le “dritte” e gli insegnamenti risultati fondamentali ai fini delle splendide catture effettuate.


Riccardo Barcucci
{ 4 comments }
Bravo il nostro cerniotto ! : )
Grande riky!!
al giglio ci lasci il cuore e quando te ne vai pensi gia’ alla prossima volta !
ciaaoo
stefano
Complimenti per la tinca anche se non è molto grande . Ops non è una tinca ?
Comments on this entry are closed.