L’occasione: Andare a prendere mio padre e la macchina rimasti a 15 km a nord di Otranto.
L’inizio: Venerdì ore 21.00 si parte con la Freccia del Sud, destinazione Salento!
Sabato ore 11.00: Finalmente in acqua! Con tre fucili, una boa e la promessa scanzonata di tornare stracarico di pesce un pò prima del tramonto.
Il pesce gira ma è molto diffidente e io padello subito un bel pizzuto. Arrivato sul taglio dei 10 m inizio con gli aspetti un pò spompati: aspetta che ti aspetta iniziano ad arrivare i dentici e una bella orata sul kilo mi saluta in mezzo al branco. Durante l’ennesimo tentativo frustrato di far avvicinare i malefici pesciacci, decido di muovermi di due metri sbirciando curioso sotto al bordo del taglio di roccia che scende giù per altri 6-7 m.
Porco cane! Sul fondo c’è una sagoma immobile, pronta a scattare al primo segnale di allarme. Decido di giocarmela e gli cado sopra, sulla testa, cercando di stare fuori dagli occhi e dalla linea laterale: giunto a due metri parte il colpo che trafigge il pescio da parte a parte.
Si tratta di una bellissima orata di poco meno di 2 kili.
Il finale felice: il pesce è stato fatto alla brace la sera stessa a casa di amici che hanno ringraziato ripempiendomi di Negramaro.
Il finale triste: La mattina dopo in macchina per guidare quelle 12 ore giuste giuste per farti passar la voglia di fare ’ste tirate allucinanti. Di ritorno alla grigia realtà milanese…
{ 1 comment }
Grande Lucio, bellissimo pesce!! 12 ore di auto per andare a pesca, si fa tutti i giorni.
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